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lunedì 13 gennaio 2014

Idea Almici per la difesa granata


Si muove il mercato intorno al difensore del Cesena ma di proprietà dell'Atalanta, Alberto Almici. Secondo quanto appreso da TMW oltre al Pescara che ha messo gli occhi sul giocatore da tempo, si registra un forte interesse da parte del Padova, che cerca un terzino destro, così come il Trapani.

Tratto da: tuttomercatoweb

domenica 12 gennaio 2014

Neo Promosse scatenate anche sul mercato


Dopo la buona prima parte di stagione Latina, Carpi e Trapani puntano forte al mercato invernale per rafforzarsi ancora di più e cercare di essere una sorpresa - positiva - anche per i prossimi mesi.
Il Latina cerca due big, chiedendo alla Samp il prestito di Piovaccari e al Siena il cartellino di D’Agostino. Il Trapani blinda Mancosu e sogna Brienza, mentre il Carpi propone ad Ardemagni 500 mila euro di ingaggio per soli cinque mesi di campionato.

Tratto da: eurosport

sabato 11 gennaio 2014

La scelta del nuovo granata Raimondi..


Eravamo rimasti fermi alle seguenti dichiarazioni rilasciate giovedì dal direttore sportivo Marco Valentini sul trasferimento di Andrea Raimondi al Trapani: «Avevamo un accordo di depositare a gennaio il prolungamento del suo contratto, e l’abbiamo fatto fino a giugno 2015. Va in prestito secco». Ieri invece abbiamo scoperto che le cose sono andate in maniera diversa, ossia che l’ex attaccante biancoscudato è passato a titolo definitivo al Trapani dopo avere rescisso il contratto. Ecco la ricostruzione di Raimondi, padovano doc, che abbiamo raggiunto telefonicamente. «È stata una mia decisione rescindere, ma mi hanno messo nelle condizioni di farlo. L’accordo risale a qualche tempo fa perchè pensavano che Rocchi arrivasse prima, sono stato fermo molto per niente. Io non me l’aspettavo, ma ho risposto che se volevano fare una cosa del genere, la facevo. Mi hanno messo nelle condizioni di rescindere perchè mi hanno detto che non avrei mai giocato. Anche se mi dispiaceva, sono andato a loro incontro, ma il mio contratto era da rinnovare subito e se avevo un’altra offerta potevo andarmene gratis».
Immaginiamo che ci sarà rimasto male a lasciare il Padova, squadra della sua città. «È sempre brutto lasciare la propria casa, lo sanno tutti che a casa si sta bene. Però sono veramente contento di quello che ho fatto». Si aspettava un trattamento diverso? «Dico la verità, no. Da quando ho 17 anni sono stato rimbalzato da una parte e dall’altra. Ogni stagione non hanno mai puntato su di me. Se nel passato campionato ho fatto bene è perchè sono voluto rimanere io, dato che volevano mandarmi via. Me lo sono strappato io il posto». Nell’anticipo di venerdì 24 gennaio sarà subito Trapani-Padova: magari segna alla sua ex squadra. «Non so se giocherò. Essendo stato fermo a lungo sono molto indietro fisicamente. Ho iniziato a fare lavoro differenziato, devo andare con calma». È stato contattato in queste ore dai tifosi biancoscudati? «Ho ricevuto mille messaggi e telefonate. Andrò a salutarli sotto la curva quando verranno a Trapani per la partita». Il Padova si salverà al termine del campionato? «La squadra ha le qualità per riuscirci».
La storia dell’enfant prodige, dell’ammazza derby, del ragazzo con il biancoscudo impresso nel cuore, finisce qui. Non ci saranno altri ritorni (almeno nell’immediato), né altre sfide da risolvere a sorpresa entrando all’ultimo minuto per decidere match che sembravano stregati. Andrea Raimondi dopo 13 anni non è più un giocatore del Padova. Per la prima volta dall’inizio della sua carriera lascia definitivamente la società con la quale era cresciuto fin da bambino, trasferendosi a titolo definitivo al Trapani. E questo è anche il punto conclusivo di un pasticcio di mercato e di una cessione avvolta nel mistero, per quanto riguarda la sua formula, fino allo sbarco in Sicilia, avvenuto ieri, del 23enne ragazzo dell’Arcella. Ma perché la società biancoscudata fino a l’altro ieri sosteneva che Raimondi si fosse trasferito in prestito mentre da Trapani giuravano che fosse a titolo definitivo? L’origine del misfatto risale a due mesi fa quando il Padova decise di tesserare Tommaso Rocchi. Per poter far giocare subito l’attaccante mestrino i biancoscudati avevano bisogno di liberare un posto nella lista degli over 21 e così chiesero a Raimondi di rescindere il contratto, con la promessa che a gennaio sarebbe stato nuovamente tesserato con un prolungamento fino a giugno 2015.
La bozza del contratto era già pronta e andava soltanto depositata alla Lega alla riapertura del mercato il 3 gennaio. Nei piani della società il giocatore sarebbe stato riacquisito ma messo fuori lista e poi ceduto. E invece non è andata così, il Padova non ha tesserato Raimondi una volta riaperto il mercato e il giocatore ha preferito staccare definitivamente il cordone ombelicale, cercando squadra e presentandosi al Trapani come calciatore svincolato. Ecco perché, fino a giovedì sera, quando Raimondi era tornato a Bresseo per prendere i propri effetti personali, regnava ancora grande incertezza in viale Rocco sulle modalità del trasferimento. Un caos che ha fatto anche discutere le due società, con il Padova colto di sorpresa. «Raimondi si è presentato da noi come svincolato e quindi l’abbiamo tesserato», ha spiegato il direttore sportivo del Trapani Daniele Faggiano. Ma com’è possibile che il Padova non sapesse che il giocatore poteva trasferirsi senza ulteriori vincoli? «La bozza di contratto con tanto di prolungamento che avremmo depositato in lega l’avevamo consegnata nelle mani dello stesso giocatore, a garanzia che non l’avremmo lasciato a piedi», fa chiarezza il direttore sportivo Marco Valentini.
«L’accordo era che a gennaio si sarebbe riaggregato con noi e se ci fosse stata l’opportunità l’avremmo dato in prestito. Quindi è stata una libera scelta del giocatore e del suo entourage presentarsi a Trapani da svincolato. Se siamo rimasti spiazzati? No, alla fine è stata una sua decisione e va bene così». È stato quindi Raimondi a scegliere di andarsene senza restare più legato al Padova? Sì, e la conferma arriva dallo stesso giocatore. «Ho deciso io perché non sentivo più la fiducia della società, così come non la avvertivo molto lo scorso anno, a parte le sporadiche volte in cui sono riuscito a giocare». Dell’esperienza a Padova rimane l’arrivo da bambino con il marchio di fabbrica del talent scout Vittorio Scantamburlo, le prodezze nel vivaio, e quel autunno magico dello scorso anno con i tre gol a Verona e Cittadella. «Momenti bellissimi che porterà sempre nel cuore», si congeda Raimondi. «Saluto con affetto tutti i tifosi del Padova, ora inizio questa avventura con grande entusiasmo. Un mio ritorno in futuro? Mai dire mai». Punto e a capo. Con la netta impressione che il Padova non si stia stracciando le vesti per avere perso un giocatore di proprietà e che Raimondi voglia provare a guadagnare la stima di una società intera e non solo di un pubblico che, comunque, lo ricorderà sempre con un sorriso.
Tratto da: padovagol.it

mercoledì 8 gennaio 2014

Raimondi passa al Trapani: da domani l’attaccante in Sicilia


Andrea Raimondi passa al Trapani.
E’ questa la novità più importante emersa in questi minuti e raccolta da Padovagoal.it. L’attaccante biancoscudato ha avuto diversi colloqui con il tecnico Roberto Boscaglia e ha accettato la proposta del club siciliano. L’affare è in dirittura d’arrivo e, salvo sorprese, andrà in porto a breve. Domani Raimondi partirà per la Sicilia per firmare il contratto e iniziare ad allenarsi con i nuovi compagni. Curioso che la partita che segnerà l’esordio del Padova nel girone di ritorno sarà in programma proprio al Provinciale contro il Trapani. Una novità che non era del tutto inattesa.
Per lui pronto un contratto fino al 30 giugno 2015, la cessione dovrebbe avvenire a titolo definitivo (su quest’ultimo punto ci riserviamo un’ulteriore verifica). Da capire se entreranno altri giocatori nell’affare che compiranno il percorso inverso.
L’acquisto di Raimondi potrebbe “liberare” Antimo Iunco, che vorrebbe tornare a Cittadella. Per adesso il ds Faggiano ha risposto picche al corteggiamento del club granata.

Tratto da: Padovagol

venerdì 3 gennaio 2014

Iunco e la volontà di cambiare maglia



Un altro gradito ritorno al Cittadella dopo Ciccio Coralli? Sì. A tornare sotto le Mura potrebbe essere Antimo Iunco, che con la società granata vanta già un accordo di massima. «Esiste l’ipotesi di un mio ritorno a Cittadella», svela l'attaccante. «Bisogna vedere cosa deciderà il Trapani. Ho già parlato con il dg Stefano Marchetti e da ambo le parti c'è la voglia di chiudere in fretta la trattativa». 
«Il Trapani ha fatto un investimento su di me e quindi sta giustamente tentennando», spiega Iunco «Mi piacerebbe tornare a Cittadella, dove ho vissuto un anno fantastico». L’attaccante ha fatto le fortune del Cittadella nella stagione 2009-2010, quella che ha portato il club granata ad un passo dalla promozione in serie A. Sotto le Mura “Mino” ha giocato 32 partite, realizzando 12 gol, formando una coppia offensiva perfetta con Matteo Ardemagni, a segno 22 volte, grazie anche agli assist del pugliese. «A Cittadella mi sono tolto tantissime soddisfazioni», ricorda Iunco. «Sarebbe bello tornare in un ambiente dove si è stati bene e dove si sono fatte cose importanti. Il mio ritorno potrebbe ridare entusiasmo pure alla piazza». L'attaccante e il Cittadella sono stati vicini anche nelle ultime sessioni di mercato. «Dopo l'annata al Torino sono sempre stato sul punto tornare. Con Marchetti mi sono sentito in ogni sessione di mercato. Mai come stavolta potrebbe bastare un secondo per chiudere la trattativa. Sarebbe una soluzione che farebbe comodo a tutti. A Trapani ho giocato solamente 9 spezzoni di partita, realizzando un gol. Pensare di continuare a fare panchina al Trapani a quasi 30 anni non è affatto esaltante. Speriamo che la società ceda e che mi lasci affrontare questa nuova avventura in granata». Smorzati invece gli entusiasmi attorno a Matteo Ardemagni. Tra l'attaccante e il Cittadella c'è l'ostacolo insormontabile dell'ingaggio. «Non credo che il Cittadella sia disposto a sborsare i circa 400 mila euro che servono da qui a fine stagione», spiega Stefano Lombardi, procuratore dell'attaccante clivense in prestito dall'Atalanta. «Si sono fatte avanti un paio di società, tra cui il Pescara che ha offerto poco più di 300 mila euro. Il dg dell'Atalanta, Pierpaolo Marino, non è assolutamente disposto ad aiutare nessuna società nel pagamento dell'ingaggio del giocatore». In attacco resta viva la pista che porta all'attaccante del Cesena Pablo Granoche, 30 anni, che finora ha disputato in Romagna appena 9 spezzoni di gara, andando a segno una sola volta. Si parla anche di un ritorno di fiamma per Sasa Bjelanovic e la chiave per arrivare al 34enne attaccante croato (9 partite e 2 gol quest'anno) potrebbe essere Nunzio Di Roberto, anche se il napoletano difficilmente si muoverà da Cittadella.

Tratto da: padovasport

martedì 31 dicembre 2013

Mancosu: il Trapani non cede.. Resterà Granata!!


Il Trapani non si priverà di Matteo Mancosu a gennaio. Nessuna cessione, nessun trasferimento al Cagliari come più volte ipotizzato da diversi quotidiani. L'attaccante granata, legato alla società del Presidente Morace da un contratto in scadenza il 30 giugno 2015, non si muoverà dalla Sicilia nel mercato di riparazione. Poi, a giugno, sarà tempo di valutazioni ed eventuali trattative. Ma il Trapani si tiene stretto il suo trascinatore...

Tratto da: TMW

lunedì 30 dicembre 2013

Mancosu non smette di segnare


Gol e spettacolo al "Rigamonti" tra Brescia e Trapani che regalano emozioni nel 3-3 finale: al 30' a sbloccare il risultato è il solito Mancosu, già al 14° centro stagionale con una bella azione personale: dalla destra salta due avversari e piazza un sinistro vincente che si infila nell'angolino. Per il numero 11 è il gol numero 14 in 20 gare.

Da poco Matteo Mancosu, per voce del suo agente, aveva fatto sapere: "Ritorno a Cagliari? Per un sardo quella maglia equivale a quella della Nazionale. Il direttore Salerno conosce molto bene Mancosu, ma ha anche molto chiaro il valore del parco attaccanti della sua squadra". In un'intervista a Calciomercato.it l'agente ammette il sogno non tanto segreto di Mancosu: "Giocare nel Cagliari". Diverse le indiscrezioni di mercato ma "se si aprisse oggi il mercato, il Trapani non avrebbe alcuna offerta concreta da dover analizzare. Il giocatore è pienamente concentrato nel dare il massimo per la causa dei siciliani e ha a cuore la salvezza della sua squadra".


Tratto da: UnioneSarda